|
 |
Francesca
Vivacqua, nata a Taranto il 1° settembre 1971.
Sin
dalla più giovane età, ho mostrato interesse per la pittura.
Figlia d'Arte, osservavo mio padre Giorgio dipingere, e, s'irradiò
dentro di me la voglia di poter anch'io un giorno posare un pennello su
una tela , sguazzando in una miriade d'incantevoli colori.
Iniziai così a disegnare, trasferendo su carta, attimi, sensazioni, e
tutto ciò che stimolava la mia fantasia fanciullesca.
Per coronare i miei sogni, scelsi dunque di frequentare il Liceo
Artistico Lisippo (Taranto). |
|
Qui
partendo dal disegno, appresi le tecniche chiaroscurali, cominciando ad
osservare più in profondità, scoprendo nell'alternarsi di luce ed ombra,
la magia di poter materializzare qualcosa che veniva filtrata dai miei
occhi e prendeva vita su di un bianco foglio di carta.
Lavorando,
la mia predisposizione alquanto fumettistica, per la particolarità del
tratteggio incrociato, evolveva verso un iperrealismo dell'oggetto e
della figura umana; cercavo d'imitare quanto più possibile la perfezione
della realtà, donando l'anima agli sguardi.
Successivamente
al liceo , ho frequentato l'Accademia Di Belle Arti (Bari), sez.
pittura, dove ho appreso tecniche pittoriche ad olio e ad acrilico,
dilettandomi tra l'impressonismo e un classicismo rivisitato in chiave
iperrealista.
In
seguito all'esperienza barese, ho cominciato un mio percorso personale,
esponendo presso gallerie d'arte, associazioni culturali, della Puglia e
regioni circostanti, curando rapporti i varie zone d'Italia.
Attualmente,
opero nel figurativo, prediligendo il ritratto e l'introspezione
psicologica dei miei personaggi.
Quando
v'imbatterete nei miei dipinti. solo gli occhi vi sveleranno, in un
anelito sussurrato, ciò che vorrete sentire.
|